MEDITAZIONE, LA
MEDITAZIONE, LA

Prezzo: 10,00 €

  • Titolo: MEDITAZIONE, LA
  • Codice EAN 13: 9788854981782
  • Autore: Plutarco
  • Editore: Theoria
  • Collana: Riflessi
  • N° Pagine: 96
  • Dimensioni (cm): 12,00 x 18,20
  • Rilegatura: Brossura con alette
  • Argomento: Varia
  • Cedola: 03/2021


Contenuto
Plutarco, grande storico e filosofo greco, è ancora oggi uno degli autori antichi
più letti e apprezzati al mondo. Soprattutto nei suoi fortunatissimi scritti morali,
ha saputo trattare temi e problemi universali - l’amore e l’amicizia, la virtù e il
vizio, i fondamenti della politica e della scienza, della pedagogia e della teologia
- in maniera sempre chiara, fresca, originale. Anche in questo volume, dedicato
alla meditazione, la sua voce immortale stimola il lettore a riflettere sul senso
profondo dell’esistenza e sulla via da seguire per renderla migliore.

Plutarco è stato un biografo, scrittore e filosofo greco antico, vissuto sotto
l’Impero Romano. È stato uno degli scrittori più produttivi della Grecia antica e,
dopo una parentesi di oblio durante il Medioevo cristiano (soprattutto a causa
dello scisma d’Oriente), tornò a essere studiato solo nel Trecento, quando iniziò
a essere tradotto in volgare e in latino, soprattutto negli anni dell’Umanesimo.
Studiò ad Atene e fu fortemente influenzato dalla filosofia di Platone. La
sua opera più famosa è Vite parallele, biografie dei più famosi personaggi
dell’antichità. Nacque tra il 46 e il 48 d.C. in Beozia, a Cheronea, probabilmente
da una famiglia piuttosto benestante. Nel 60 d.C. si stabilì ad Atene, dove ebbe
l’opportunità di conoscere Ammonio, filosofo platonico presso il quale studiò la
retorica, la matematica e la filosofia platonica. Ad Atene conobbe Nerone e istituì
un’accademia in casa propria. Dopo alcuni viaggi si stabilì a Roma dove conobbe
l’imperatore Vespasiano e tenne diverse lezioni, pur non padroneggiando
ottimamente la lingua latina. Tra le numerose cariche, fu eletto sacerdote nel
santuario di Apollo a Delfi nel 117 d.C., e gli fu conferita la carica di procuratore
dall’imperatore Adriano. Eusebio racconta che morì forse nel 119 d.C., ma molti
oggi indicano date che vanno oltre il 120-125.