RITRATTO DI DORIAN GRAY, IL - ED. INTEGRALE
- Titolo: RITRATTO DI DORIAN GRAY, IL - ED. INTEGRALE
- Codice EAN 13: 9788818034486
- Autore: Wilde Oscar
- Editore: Rusconi editore
- Collana: Grande biblioteca rusconi
- N° Pagine: 272
- Dimensioni (cm): 13,30 x 19,70
- Peso (kg): 0,29
- Rilegatura: Brossura con alette
- Argomento: Narrativa straniera
- Cedola: 03/2024
Contenuto
Dorian Gray, giovane bellissimo che della bellezza ha un
culto morboso e decadente, riceve dall’amico pittore Basilio Hallward un ritratto che lo raffigura nella pienezza della
gioventù. Per un sortilegio, ottiene che i segni della decadenza fisica dovuta al trascorrere del tempo appaiano sul
ritratto, lasciando indenne la sua persona. Si dà così a una
vita dissoluta, ma l’immagine del quadro gli rammenta la
sua reale identità.
Oscar Wilde (Dublino, 1854 - Parigi, 1900) fu scrittore,
poeta, drammaturgo e saggista irlandese. Grazie ai suoi
poemi e ai suoi sferzanti articoli venne considerato uno
dei personaggi di spicco della vita mondana e culturale
inglese, diventando presto un’icona di stile. La sua fortuna
tuttavia declinò rapidamente a seguito della relazione con
Lord Alfred Douglas, un rapporto che fece scandalo e sfociò in un infamante processo per omosessualità, che costò
allo scrittore una condanna a due anni di lavori forzati.
Durante la prigionia scrisse alcune fra le più belle pagine
in prosa: De profundis (uscito postumo nel 1905) e La ballata del carcere di Reading (1898). Fra le sue opere ricordiamo: Il fantasma di Canterville (1887), Il principe felice
(1888) e Il gigante egoista (1888). Il ritratto di Dorian Gray
(1891) è il suo unico romanzo, testo simbolo del decadentismo e dell’estetismo. Fu autore, altresì, di opere teatrali
ancora oggi rappresentate in tutto il mondo, tra cui la più
celebre è il dramma Salomè. Dopo aver scontato la pena,
morì in miseria a causa di una meningite.
culto morboso e decadente, riceve dall’amico pittore Basilio Hallward un ritratto che lo raffigura nella pienezza della
gioventù. Per un sortilegio, ottiene che i segni della decadenza fisica dovuta al trascorrere del tempo appaiano sul
ritratto, lasciando indenne la sua persona. Si dà così a una
vita dissoluta, ma l’immagine del quadro gli rammenta la
sua reale identità.
Oscar Wilde (Dublino, 1854 - Parigi, 1900) fu scrittore,
poeta, drammaturgo e saggista irlandese. Grazie ai suoi
poemi e ai suoi sferzanti articoli venne considerato uno
dei personaggi di spicco della vita mondana e culturale
inglese, diventando presto un’icona di stile. La sua fortuna
tuttavia declinò rapidamente a seguito della relazione con
Lord Alfred Douglas, un rapporto che fece scandalo e sfociò in un infamante processo per omosessualità, che costò
allo scrittore una condanna a due anni di lavori forzati.
Durante la prigionia scrisse alcune fra le più belle pagine
in prosa: De profundis (uscito postumo nel 1905) e La ballata del carcere di Reading (1898). Fra le sue opere ricordiamo: Il fantasma di Canterville (1887), Il principe felice
(1888) e Il gigante egoista (1888). Il ritratto di Dorian Gray
(1891) è il suo unico romanzo, testo simbolo del decadentismo e dell’estetismo. Fu autore, altresì, di opere teatrali
ancora oggi rappresentate in tutto il mondo, tra cui la più
celebre è il dramma Salomè. Dopo aver scontato la pena,
morì in miseria a causa di una meningite.















