MITI E RITI
- Titolo: MITI E RITI
- Codice EAN 13: 9788818035612
- Autore: Eliade Mircea
- Editore: Rusconi editore
- Collana: Rusconi saggi
- N° Pagine: 320
- Dimensioni (cm): 14,00 x 21,00
- Peso (kg): 0,37
- Rilegatura: Brossura con alette
- Argomento: Saggistica
- Cedola: 06/2022
Contenuto
“L’esperienza religiosa è per Eliade soprattutto domanda personale di senso, domanda a un tempo esistenziale e conoscitiva. Se la condizione umana è ambigua compresenza di
bene e di male, di precarietà e di conquista, di frammentazione e di lotta, di insensata corsa all’annullamento, nell’uomo è ineliminabile l’anelito alla pienezza spirituale, al superamento
dei contrari, alla riconciliazione con l’assoluto” (dall’introduzione di Roberto Scagno). Nel libro è messa in luce la pienezza e la centralità del ricco patrimonio mitico, simbolico e religioso nelle culture popolari dell’Europa balcanica, e in particolare di quella romena, quale “ponte” tra Oriente e Occidente.
Mircea Eliade, nato a Bucarest nel 1907, fu storico delle religioni e mitologo tra i più eminenti del Novecento. Insegnò Filosofia all’Università di Bucarest dal 1933 al 1940. Addetto culturale a Londra e poi a Lisbona, nel 1945 venne nominato professore presso l’École des Hautes Études a Parigi. In seguito, dal 1957, fu titolare della cattedra di Storia delle religioni dell’Università di Chicago, dove nel 1985 fu istituita la cattedra «Mircea Eliade» a lui dedicata. Morì a Chicago il 22 aprile 1986. Fra i suoi libri si ricordano il Trattato delle religioni (1949), La foresta proibita (1955), Il sacro e il profano (1957), Arti del metallo e alchimia (1980).
bene e di male, di precarietà e di conquista, di frammentazione e di lotta, di insensata corsa all’annullamento, nell’uomo è ineliminabile l’anelito alla pienezza spirituale, al superamento
dei contrari, alla riconciliazione con l’assoluto” (dall’introduzione di Roberto Scagno). Nel libro è messa in luce la pienezza e la centralità del ricco patrimonio mitico, simbolico e religioso nelle culture popolari dell’Europa balcanica, e in particolare di quella romena, quale “ponte” tra Oriente e Occidente.
Mircea Eliade, nato a Bucarest nel 1907, fu storico delle religioni e mitologo tra i più eminenti del Novecento. Insegnò Filosofia all’Università di Bucarest dal 1933 al 1940. Addetto culturale a Londra e poi a Lisbona, nel 1945 venne nominato professore presso l’École des Hautes Études a Parigi. In seguito, dal 1957, fu titolare della cattedra di Storia delle religioni dell’Università di Chicago, dove nel 1985 fu istituita la cattedra «Mircea Eliade» a lui dedicata. Morì a Chicago il 22 aprile 1986. Fra i suoi libri si ricordano il Trattato delle religioni (1949), La foresta proibita (1955), Il sacro e il profano (1957), Arti del metallo e alchimia (1980).















