STORIE DEI LOMBARDI
- Titolo: STORIE DEI LOMBARDI
- Codice EAN 13: 9788818036213
- Autore: Brera Gianni
- Editore: Rusconi editore
- Collana: I libri di gianni brera
- N° Pagine: 400
- Dimensioni (cm): 14,00 x 21,00
- Peso (kg): 0,46
- Rilegatura: Brossura con alette
- Argomento: Saggistica
- Cedola: 05/2020
Contenuto
«La patria di un uomo è il posto dove è nato», dice Brera.
E il suo posto era la Lombardia. E fin qui è facile intendersi. Ma dove si ferma la sua Lombardia, dove pone i suoi
confini e stabilisce le sue dogane è più difficile da capire.
Perché la Lombardia di Brera è una terra dalla geografia
mobile. Arriva, o sarebbe arrivata, se il Po fosse stato più
generoso di acqua, fino a Venezia. Ma nessuno può escludere ed è Brera per primo a non escluderlo, che i termini
della Lombardia potrebbero essere fissati all’altezza della
Sicilia. E già questo sarebbe un modo inedito di vedere le
cose d’Italia. Ma nella duttile geografia breriana meridiani
e paralleli sono cedevoli cornici di un quadro fluttuante.
E allora, la Lombardia, nell’idea o sogno di questo Gran
Lombardo, potrebbe anche finire a Pechino, se è vero che
Po è parola di origine cinese. Insomma, la Lombardia è il
mondo intero e non poteva essere diversamente per Gianni
Brera, autore di storie universali.
Gianni Brera è noto a tutti come grande giornalista sportivo, ma fu anche brillante autore di romanzi e commedie.
Era innata in lui la passione per la Storia, ritenuta celebre
maestra di vita capace di far prendere coscienza di sé.
Aveva fatto la guerra tra i paracadutisti e poi tra i partigiani in Val d’Ossola, per poi laurearsi in Scienze Politiche.
Uomo dalla notevole cultura storica decise di scrivere di
sport, ma nonostante ciò all’occasione era più che capace
di scrivere di storia con chiarezza, originalità e con uno
stile unico e inimitabile.
E il suo posto era la Lombardia. E fin qui è facile intendersi. Ma dove si ferma la sua Lombardia, dove pone i suoi
confini e stabilisce le sue dogane è più difficile da capire.
Perché la Lombardia di Brera è una terra dalla geografia
mobile. Arriva, o sarebbe arrivata, se il Po fosse stato più
generoso di acqua, fino a Venezia. Ma nessuno può escludere ed è Brera per primo a non escluderlo, che i termini
della Lombardia potrebbero essere fissati all’altezza della
Sicilia. E già questo sarebbe un modo inedito di vedere le
cose d’Italia. Ma nella duttile geografia breriana meridiani
e paralleli sono cedevoli cornici di un quadro fluttuante.
E allora, la Lombardia, nell’idea o sogno di questo Gran
Lombardo, potrebbe anche finire a Pechino, se è vero che
Po è parola di origine cinese. Insomma, la Lombardia è il
mondo intero e non poteva essere diversamente per Gianni
Brera, autore di storie universali.
Gianni Brera è noto a tutti come grande giornalista sportivo, ma fu anche brillante autore di romanzi e commedie.
Era innata in lui la passione per la Storia, ritenuta celebre
maestra di vita capace di far prendere coscienza di sé.
Aveva fatto la guerra tra i paracadutisti e poi tra i partigiani in Val d’Ossola, per poi laurearsi in Scienze Politiche.
Uomo dalla notevole cultura storica decise di scrivere di
sport, ma nonostante ciò all’occasione era più che capace
di scrivere di storia con chiarezza, originalità e con uno
stile unico e inimitabile.















