STORIA DEL SOCIALISMO ITALIANO
- Titolo: STORIA DEL SOCIALISMO ITALIANO
- Codice EAN 13: 9788818036848
- Autore: Galli Giorgio
- Editore: Rusconi editore
- Collana: Storica
- N° Pagine: 560
- Dimensioni (cm): 14,00 x 21,00
- Peso (kg): 0,55
- Rilegatura: Brossura con alette
- Cedola: 03/2021
Contenuto
La storia del socialismo italiano è costellata di anomalie e paradossi. Mentre i
partiti socialisti europei, in seguito alla Seconda Internazionale, avevano cessato
di agire come movimenti di trasformazione rivoluzionaria della società, accettando i meccanismi della democrazia rappresentativa, il partito di Turati ebbe
sempre un ruolo minoritario nel gioco parlamentare, minato al suo interno dalle
tensioni fra riformisti e massimalisti. Nel secondo Novecento, mentre in Europa i
partiti socialisti entravano a far parte dei governi, in Italia il Psi restava all’ombra
del Pci e solo nel 1983 riusciva a designare un presidente del Consiglio. Eppure,
proprio quando veniva meno una delle anomalie (nessun leader al governo) il Psi
non si è rafforzato ma è paradossalmente scomparso nel giro di un decennio. È
stato ucciso dall’economia della corruzione di quegli anni? Non doveva rinunciare a sfidare la Dc, sperando che la crisi del Pci avrebbe portato quell’elettorato
nel suo bacino? Questioni ancora aperte e controverse, ma il fatto che l’Italia sia
il solo paese europeo senza un partito socialista, incide sul funzionamento del
nostro sistema politico. Riprendere questa storia, a partire da un testo apparso per la prima volta nel 1980, ha dunque per Galli un significato ben preciso:
mettere alla prova la validità delle sue tesi di allora e offrire spunti di riflessione
per capire i problemi e le prospettive della sinistra di oggi in un quadro economico-politico mondiale assai mutato. Il risultato è la più completa ricostruzione
storico-politica del socialismo italiano dalle origini a oggi, arricchita dalla più
recente bibliografia sul decennio craxiano, approfondendone le valutazioni.
partiti socialisti europei, in seguito alla Seconda Internazionale, avevano cessato
di agire come movimenti di trasformazione rivoluzionaria della società, accettando i meccanismi della democrazia rappresentativa, il partito di Turati ebbe
sempre un ruolo minoritario nel gioco parlamentare, minato al suo interno dalle
tensioni fra riformisti e massimalisti. Nel secondo Novecento, mentre in Europa i
partiti socialisti entravano a far parte dei governi, in Italia il Psi restava all’ombra
del Pci e solo nel 1983 riusciva a designare un presidente del Consiglio. Eppure,
proprio quando veniva meno una delle anomalie (nessun leader al governo) il Psi
non si è rafforzato ma è paradossalmente scomparso nel giro di un decennio. È
stato ucciso dall’economia della corruzione di quegli anni? Non doveva rinunciare a sfidare la Dc, sperando che la crisi del Pci avrebbe portato quell’elettorato
nel suo bacino? Questioni ancora aperte e controverse, ma il fatto che l’Italia sia
il solo paese europeo senza un partito socialista, incide sul funzionamento del
nostro sistema politico. Riprendere questa storia, a partire da un testo apparso per la prima volta nel 1980, ha dunque per Galli un significato ben preciso:
mettere alla prova la validità delle sue tesi di allora e offrire spunti di riflessione
per capire i problemi e le prospettive della sinistra di oggi in un quadro economico-politico mondiale assai mutato. Il risultato è la più completa ricostruzione
storico-politica del socialismo italiano dalle origini a oggi, arricchita dalla più
recente bibliografia sul decennio craxiano, approfondendone le valutazioni.















