UCCELLI - TESTO GRECO A FRONTE
UCCELLI - TESTO GRECO A FRONTE

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  • Titolo: UCCELLI - TESTO GRECO A FRONTE
  • Codice EAN 13: 9788818037623
  • Autore: Aristofane
  • Editore: Rusconi editore
  • Collana: Classici greci e latini
  • N° Pagine: 336
  • Dimensioni (cm): 13,30 x 19,70
  • Rilegatura: Brossura con alette
  • Argomento: Classici
  • Cedola: 02/2022


Contenuto
Sotto la guida di una taccola e di una cornacchia, Pisetero ed Evelpide, due anziani ateniesi stanchi della mania per i processi che caratterizza la loro patria, la abbandonano alla ricerca di un luogo tranquillo in cui vivere. La loro prima meta è il mitico re di Tracia, Tereo, trasformato tempo prima in upupa, da cui sperano di avere indicazioni su dove stabilirsi. Poiché i suggerimenti di Tereo non li soddisfano, Pisetero propone di fondare una città degli uccelli, tra terra e cielo, la quale, grazie alla posizione favorevole, potrà dominare su uomini e dei. Il progetto è accolto e la nuova città viene realizzata; seguendo la promessa di una vita felice e senza i vincoli imposti dalla legge, numerosi visitatori accorrono, cercando ciascuno un proprio vantaggio, ma sono scacciati da Pisetero. Anche gli dei, sfiniti dalla carestia perché i fumi dei sacrifici non salgono più all’Olimpo, arrivano in
ambasceria per cercare un accordo con Pisetero. Pertanto, egli riesce ad ottenere in moglie Basilia, simbolo del potere di Zeus, e assurgere ad una condizione divina.

Aristofane (Atene c. 450 a. C. - c. 385 a. C.) fu commediografo precoce e prolifico: della sua produzione (circa quaranta opere) possiamo leggere integralmente undici commedie, che scandiscono la vita del poeta e insieme della sua città. Infatti, benché non si sia mai dedicato alla politica attiva, fu autore attento e sensibile ai mutamenti della società ateniese, di cui i suoi lavori ci offrono uno spaccato, sebbene filtrato dalla lente deformante della satira. Suoi bersagli polemici privilegiati
furono i demagoghi (in particolare Cleone), di cui denuncia l’avidità e i raggiri a danni del demo, da un lato; gli intellettuali ‘ciarlatani’ (specialmente Euripide e Socrate), colpevoli ai suoi occhi di corrompere le giovani generazioni, dall’altro.

Elena Colla insegna lingua e letteratura greca e latina presso il liceo classico e linguistico G.D. Romagnosi di Parma e collabora con il dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università degli Studi di Parma. Si è occupata della condizione della donna nella cultura greca greca, approfondendo in particolare il filone della misoginia; più recentemente dell’oratoria giudiziaria (Lisia) e delle sue connessioni con la commedia.