CASA SENZA PORTA, LA N.182
CASA SENZA PORTA, LA  N.182

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  • Titolo: CASA SENZA PORTA, LA N.182
  • Codice EAN 13: 9788881545889
  • Autore: Daly Elizabeth
  • Editore: Polillo editore
  • Collana: I bassotti
  • N° Pagine: 272
  • Dimensioni (cm): 13,50 x 18,50
  • Rilegatura: Brossura con alette
  • Argomento: Narrativa straniera
  • Cedola: 02/2022


Contenuto
Vina Gregson, imputata dell’omicidio del marito, un ricco e famoso avvocato, era stata assolta nonostante la stampa e l’opinione pubblica nutrissero dei dubbi sulla sua innocenza.
Per sfuggire alla triste notorietà, aveva deciso di lasciare la cittadina di Bellfield, nel Connecticut, per trasferirsi in un discreto appartamento di New York, riducendo al minimo i
contatti con il mondo esterno. Adesso è una donna fisicamente diversa che porta un altro nome, ma il passato continua a bussare alla sua porta: ogni anno, nell’anniversario della sua assoluzione, riceve una lettera anonima dove si legge che “l’assassina di Mr Gregson è ancora in libertà”. Inoltre, da qualche mese le capitano strani incidenti: una caduta dalle
scale nella sua casa di campagna, due avvelenamenti da cibo, una fuga di gas. Dopo l’ultimo, Vina comincia a temere per la sua vita e si rivolge a Henry Gamadge, grande bibliofilo e
investigatore a tempo perso. Ed è a quel punto che la situazione precipita… Pubblicato originariamente nel 1942, La casa senza porta (The House Without the Door) è il terzo titolo
dell’autrice inserito in questa collana dopo Morte al telefono (n. 40) e L’assassino scrive di notte (n. 145), in cui la Daly riconferma la sua straordinaria bravura nell’inventare enigmi.

Elizabeth Daly (1879-1967) nacque a New York da una delle famiglie più in vista dell’alta borghesia americana dell’epoca. Dopo la laurea alla Columbia University, a partire dal 1904
insegnò per alcuni anni al Bryn Mawr College, che già aveva frequentato da studentessa. Il suo interesse principale fu il teatro, per il quale lavorò come autrice, produttrice e regista di
compagnie amatoriali. Da sempre accanita lettrice di detective stories – uno dei suoi autori preferiti fu Wilkie Collins – intorno al 1930 cominciò a cimentarsi, inizialmente senza successo,
nella stesura di gialli. Solo nel 1940, quando aveva già compiuto sessant’anni, diede alle stampe il suo primo romanzo, Unexpected Night (Notte d’angoscia), al quale fecero seguito
altre quindici opere. Il personaggio principale, presente in tutte le sue storie, è Henry Gamadge, un raffinato bibliofilo con l’hobby delle investigazioni. Nel 1960, a poco meno
di dieci anni dalla sua ultima fatica letteraria (The Book of the Crime, 1951), l’associazione dei Mystery Writers of America le assegnò il premio Edgar per l’insieme della sua produzione. Tra i grandi estimatori della Daly va ricordata Agatha Christie, che la
considerava la sua autrice americana preferita.